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Crescono le denunce di infortunio sul lavoro e quelle relative alle malattie professionali. È quanto emerge dai dati provvisori diffusi dall’Inail e aggiornati al 31 luglio 2026.
Nei primi sette mesi dell’anno sono state presentate 256.471 denunce di infortunio, contro le 244.495 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 4,9%.
Tra queste, 422 riguardano eventi con esito mortale. Un dato ancora particolarmente rilevante, sebbene in lieve diminuzione rispetto alle 432 denunce registrate nello stesso periodo dello scorso anno.
Ancora più marcato l’aumento delle malattie professionali: le denunce presentate entro luglio sono state 69.796, il 16,6% in più rispetto al 2025. Un andamento che conferma la crescente attenzione verso le patologie che possono essere correlate all’attività lavorativa e rende sempre più importante una corretta informazione sulle forme di tutela previste.

Un report di infortunio – Immagine elaborata con ausilio di A.I.
Infortuni: l’incidenza rispetto agli occupati diminuisce
Il dato complessivo deve essere letto anche alla luce dell’andamento del mercato del lavoro.
Rapportando gli infortuni denunciati in occasione di lavoro, con esclusione degli studenti, al numero degli occupati rilevato dall’Istat, l’Inail evidenzia infatti una riduzione dell’incidenza rispetto al periodo precedente alla pandemia.
Si passa dalle 1.175 denunce ogni 100mila occupati del luglio 2019 alle 1.052 del 2026, con una diminuzione del 10,5%.
Aumentano gli infortuni in itinere
Particolare attenzione meritano gli infortuni in itinere, cioè quelli che si verificano durante il normale percorso di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro e negli altri spostamenti tutelati dalla normativa.
Entro luglio 2026 ne sono stati denunciati 58.870, con un aumento del 7,1% rispetto ai 54.979 casi dello stesso periodo del 2025.
L’incidenza degli infortuni in itinere sul totale delle denunce, al netto degli studenti, è passata dal 16,9% del 2019 al 18,7% del 2026.
In crescita anche gli infortuni degli studenti
Aumentano anche le denunce riguardanti studenti di ogni ordine e grado.
Nei primi sette mesi del 2026 sono state 52.744, il 5,6% in più rispetto alle 49.970 registrate nello stesso periodo del 2025.
Di queste, 597 hanno interessato studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, con una riduzione del 50% rispetto al dato dell’anno precedente.
Gli infortuni degli studenti rappresentano complessivamente il 14% delle denunce registrate nel periodo considerato: il 42% riguarda le studentesse e il 58% gli studenti.
Patronato ENAC: un punto di riferimento per lavoratori e famiglie
I numeri diffusi dall’Inail confermano quanto sia importante, per chi subisce un infortunio sul lavoro o ritiene di essere affetto da una malattia di origine professionale, conoscere con precisione i propri diritti e le procedure da seguire.
Il Patronato ENAC mette a disposizione dei lavoratori e delle loro famiglie la propria esperienza e la propria rete territoriale, offrendo assistenza nei rapporti con l’Inail e accompagnando l’interessato nelle diverse fasi della pratica.
Dalla verifica della posizione alla presentazione delle domande, fino all’esame dei provvedimenti adottati dall’Istituto e all’eventuale tutela successiva, il Patronato ENAC rappresenta un supporto concreto per orientarsi all’interno di procedure che possono risultare complesse.

Consulenza in una sede Enac – Immagine generata con A.I.
L’assistenza è particolarmente importante quando dall’infortunio o dalla malattia professionale derivano periodi di inabilità, postumi permanenti o altre conseguenze che possono dare accesso alle prestazioni previste dalla normativa.
Rivolgersi tempestivamente a una sede del Patronato ENAC consente quindi di ricevere informazioni qualificate, verificare la propria posizione e individuare il percorso più corretto per la tutela dei diritti riconosciuti ai lavoratori.
