Assegno Unico 2026, al via i controlli sull’ISEE: Caf Uci e Patronato Enac al fianco delle famiglie

Comunicazione ENACFamiglia

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Verifiche preventive dell’INPS sui dati dichiarati nella DSU. Fondamentale il supporto degli sportelli di assistenza per regolarizzare la propria posizione e tutelare i propri diritti

L’attenzione dell’INPS si concentra sull’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU). Con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l’Istituto ha fornito le indicazioni operative per il nuovo anno, illustrando le modalità di presentazione delle domande, l’aggiornamento degli importi e delle maggiorazioni, l’applicazione delle nuove soglie ISEE e le procedure di controllo collegate alle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU).

Si tratta di una fase particolarmente delicata per milioni di famiglie italiane, chiamate a prestare attenzione alla correttezza dei dati utilizzati per determinare l’importo della prestazione. In questo percorso, il sistema dei servizi UCI – attraverso la rete dei CAF UCI e del Patronato ENAC – rappresenta un punto di riferimento concreto per accompagnare cittadini e famiglie nella gestione degli adempimenti e nella tutela delle prestazioni spettanti.

Assietnza fiscale sull’Isee in una sede Caf Uci – Immagine generata con ausilio di A.I.

Una misura centrale per il sostegno alle famiglie

L’Assegno Unico e Universale rappresenta oggi uno degli strumenti principali di sostegno alla genitorialità. Secondo i dati dell’Osservatorio INPS, fino al 31 luglio 2026 le somme erogate hanno raggiunto 11,6 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 6 milioni di nuclei familiari beneficiari.

L’importo medio mensile si attesta intorno ai 177 euro, con valori variabili in relazione alla situazione economica del nucleo familiare: si passa da un importo minimo, previsto per gli ISEE più elevati o in assenza di dichiarazione, fino agli importi massimi riconosciuti ai nuclei con redditi più contenuti.

Assegno Unico 2026: nessun rinnovo annuale della domanda

L’Assegno Unico e Universale è disciplinato dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230. L’articolo 12, comma 3, prevede che, per le domande già accolte, la prestazione venga erogata d’ufficio dall’INPS anche negli anni successivi.

Pertanto, non è necessario presentare una nuova domanda annuale, salvo variazioni della situazione familiare o specifiche esigenze di aggiornamento.

Per il 2026 gli importi dell’Assegno e delle relative maggiorazioni sono stati adeguati sulla base della variazione del costo della vita rilevata dall’ISTAT, con un incremento pari all’1,4%.

Nuovi requisiti per i lavoratori europei

La disciplina dell’Assegno Unico è stata inoltre aggiornata dal decreto-legge PNRR, convertito nella legge n. 50/2026, con l’obiettivo di adeguare la normativa italiana alle disposizioni europee.

La modifica amplia la platea dei potenziali beneficiari, consentendo l’accesso anche ad alcuni lavoratori cittadini di Stati membri dell’Unione europea non residenti in Italia, purché titolari di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo, iscritti a una gestione previdenziale italiana e con contribuzione obbligatoria effettivamente versata.

La prestazione può spettare anche in presenza di figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea, quando ricorrano i requisiti previsti dalla normativa italiana.

Controlli INPS sull’ISEE: verifiche sui dati dichiarati nella DSU

L’INPS ha avviato una campagna di controllo sulle domande di Assegno Unico collegate a un ISEE corrente, cioè determinato sulla base di una DSU presentata recentemente.

Attraverso l’incrocio delle informazioni dichiarate dai cittadini con i dati presenti negli archivi dell’Istituto, sono state individuate alcune situazioni nelle quali potrebbero emergere differenze o incompletezze tra i redditi dichiarati e quelli risultanti dalle banche dati disponibili.

Si tratta di controlli preventivi finalizzati alla correttezza dei dati utilizzati per il calcolo della prestazione. La ricezione della comunicazione INPS, infatti, non significa automaticamente aver percepito somme indebite, ma rappresenta un invito a verificare e, se necessario, regolarizzare la propria posizione.

Le famiglie interessate riceveranno una comunicazione personale con le indicazioni relative alla propria situazione.

Possibili effetti sull’importo dell’Assegno

In attesa della regolarizzazione, l’INPS può applicare temporaneamente le regole previste nei casi di assenza di un ISEE valido, con una possibile riduzione dell’importo dell’Assegno Unico.

Per questo motivo è importante non sottovalutare la comunicazione ricevuta e intervenire tempestivamente, verificando la correttezza della DSU e della documentazione utilizzata.

CAF UCI: assistenza qualificata per verificare e correggere l’ISEE

Chi riceve una comunicazione dall’INPS può intervenire autonomamente attraverso i servizi online dell’Istituto, utilizzando SPID, CIE o CNS.

Tuttavia, per affrontare correttamente la procedura e scongiurare errori o ritardi, è consigliabile rivolgersi agli sportelli CAF UCI, dove operatori qualificati possono:

  • analizzare la posizione ISEE e la DSU presentata;
  • verificare la documentazione reddituale e patrimoniale;
  • individuare eventuali incongruenze;
  • fornire assistenza nella predisposizione della documentazione necessaria.

In molti casi non sarà necessario presentare una nuova DSU, ma sarà sufficiente dimostrare la correttezza dei dati già dichiarati attraverso la documentazione disponibile.

ENAC: orientamento e tutela per accedere alle prestazioni sociali

Una volta verificata la correttezza della propria situazione ISEE, il percorso di assistenza prosegue con il Patronato ENAC, che accompagna cittadini e famiglie nell’individuazione delle prestazioni e delle agevolazioni disponibili.

Una famiglia presso lo sportello Enac – Immagine generata con ausilio di A.I.

L’ISEE, infatti, non è soltanto un documento fiscale, ma uno strumento fondamentale per accedere a numerosi interventi di sostegno: bonus, agevolazioni familiari, prestazioni sociali e misure di inclusione.

Grazie alla rete integrata di CAF UCI e Patronato ENAC, ogni cittadino può contare su un sistema di servizi vicino alle persone, capace di unire assistenza fiscale, previdenziale e sociale.

Mondo UCI: un universo di servizi che mette al centro la persona.