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Nuovi chiarimenti dall’INPS sul trattamento fiscale delle prestazioni che accompagnano il lavoratore verso il pensionamento. Con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, l’Istituto ha precisato le modalità di applicazione, per il 2026, della “somma non imponibile” e dell’“ulteriore detrazione” previste dalla legge di Bilancio 2025, chiarendo che i benefici possono interessare anche alcune prestazioni di accompagnamento alla pensione e di anticipo pensionistico.

Pensionato che discute presso sede Inps – Immagine generata con ausilio di A.I.
Due agevolazioni in base al reddito
La legge 30 dicembre 2024, n. 207, all’articolo 1, commi da 4 a 9, ha introdotto specifiche misure destinate ai titolari di redditi di lavoro dipendente.
Per i contribuenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro annui è prevista una somma che non concorre alla formazione del reddito, il cosiddetto “bonus aggiuntivo”. L’importo viene determinato applicando al reddito di lavoro dipendente percentuali differenziate: 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% oltre 8.500 e fino a 15.000 euro e 4,8% oltre 15.000 euro.
Per chi possiede invece un reddito complessivo superiore a 20.000 euro, è riconosciuta un’ulteriore detrazione dall’IRPEF. La detrazione è pari a 1.000 euro per i redditi superiori a 20.000 euro e fino a 32.000 euro, mentre diminuisce progressivamente tra 32.000 e 40.000 euro, fino ad azzerarsi al raggiungimento di quest’ultima soglia.
Non tutte le pensioni rientrano nel beneficio
Il chiarimento più importante riguarda la natura delle somme percepite.
La normativa esclude espressamente dai nuovi benefici fiscali le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati. Restano escluse, secondo i chiarimenti richiamati dall’INPS, anche le pensioni integrative e complementari.
Diversa è invece la situazione delle prestazioni che, pur accompagnando il lavoratore verso la pensione, non costituiscono tecnicamente un trattamento pensionistico, ma assumono natura sostitutiva del reddito di lavoro dipendente. È proprio questa distinzione a consentire, in presenza delle altre condizioni previste dalla legge, l’applicazione delle agevolazioni fiscali.
APE Sociale, isopensione e assegni di esodo: quando spettano le agevolazioni
Tra le prestazioni interessate l’INPS richiama, a titolo esemplificativo, l’APE Sociale, l’isopensione, gli assegni straordinari destinati ai lavoratori dei settori bancario e assicurativo e le indennità connesse ai contratti di espansione.
La condizione essenziale è che si tratti di prestazioni non pensionistiche, aventi natura sostitutiva di reddito di lavoro dipendente e assoggettate a tassazione ordinaria.
La distinzione non è soltanto formale: può incidere concretamente sull’importo netto percepito dal beneficiario. L’INPS aveva già applicato nel corso del 2026 analoghi meccanismi alle prestazioni di accompagnamento alla pensione, distinguendo tra beneficiari con imponibile annuo fino a 20.000 euro e quelli collocati nella fascia compresa tra 20.000 e 40.000 euro.
Il ruolo del Patronato ENAC
In una materia nella quale prestazioni pensionistiche, misure di accompagnamento al pensionamento e relativo trattamento fiscale seguono regole differenti, è particolarmente importante verificare correttamente la posizione del singolo beneficiario.
Il Patronato ENAC mette a disposizione dei lavoratori la propria rete di assistenza per orientarsi tra le diverse misure previdenziali, verificare la tipologia della prestazione percepita e controllare la posizione risultante presso l’INPS.
Gli operatori del Patronato possono assistere il cittadino nella lettura dei provvedimenti e della documentazione previdenziale, nella verifica della prestazione riconosciuta e degli importi erogati e, laddove emergano anomalie o incongruenze, nell’individuazione delle procedure necessarie per interloquire con l’Istituto.

Consulenza pensionistica in sede – Immagine generata con ausilio di A.I.
Per chi si trova nella fase di passaggio dal lavoro alla pensione, rivolgersi al Patronato ENAC significa quindi poter contare su un punto di riferimento qualificato per comprendere quali prestazioni siano effettivamente riconosciute, verificare la propria posizione previdenziale e accertare che i benefici previsti dalla normativa vengano correttamente applicati.
