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L’INPS ha reso disponibile SISDA – Sistema Informativo Disabilità, il nuovo servizio telematico destinato alla gestione delle richieste relative al Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, introdotto nell’ambito della riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
Le modalità di accesso e di utilizzo della piattaforma sono state illustrate dall’Istituto con il messaggio INPS n. 2550 del 2026. In questa prima fase, il servizio è rivolto ai cittadini residenti nelle province nelle quali è in corso la sperimentazione della riforma, nonché agli enti territoriali coinvolti nella predisposizione e nell’attuazione dei singoli progetti.

Sisda, nuovo strumento informatico – Immagine generata con A.I.
Il Progetto di Vita individuale
Il Progetto di Vita rappresenta uno degli strumenti centrali della nuova disciplina in materia di disabilità. Si tratta di un percorso costruito sulla base dei bisogni, delle aspirazioni, delle preferenze e delle condizioni personali della persona con disabilità, con l’obiettivo di favorirne l’autonomia, l’inclusione, l’accesso ai servizi e la piena partecipazione alla vita sociale.
La richiesta può essere presentata dai residenti nelle province interessate dalla sperimentazione che risultino in possesso di almeno uno dei requisiti previsti dalla normativa.
In particolare, possono accedere alla procedura i soggetti in possesso della nuova certificazione della condizione di disabilità rilasciata ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024, attestante, tra le altre condizioni:
- un’invalidità civile superiore al 33 per cento;
- minorazioni visive o uditive;
- una necessità di sostegno, anche di livello lieve, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- per le persone ultrasessantasettenni, difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti e delle funzioni proprie dell’età, almeno di grado lieve, corrispondenti indicativamente a una percentuale di invalidità compresa tra il 33,3 e il 66,6 per cento;
- per i minori, difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti e delle funzioni proprie dell’età oppure una condizione di ipoacusia.
Possono inoltre presentare la richiesta coloro che abbiano ottenuto il riconoscimento ai sensi della legge n. 104/1992 anteriormente all’entrata in vigore della nuova disciplina.
In attesa del completo coordinamento con le disposizioni riguardanti le politiche in favore delle persone anziane, contenute nel decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, risultano attualmente escluse dalla procedura le persone ultrasettantenni non autosufficienti già titolari dell’indennità di accompagnamento.
Le province interessate dalla sperimentazione
L’attuazione della riforma è stata articolata in tre fasi progressive.
Dal 1° gennaio 2025 la sperimentazione ha interessato le province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
Dal 30 settembre 2025 sono state coinvolte anche Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.
Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata ulteriormente estesa alle province di Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa-Carrara, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
Presentazione della richiesta tramite SISDA
Attraverso l’invio dell’istanza sulla piattaforma SISDA, il cittadino autorizza l’INPS a trasmettere all’Ambito Territoriale Sociale competente per il Comune di residenza la documentazione necessaria all’avvio del procedimento.
La documentazione trasmessa può comprendere:
- il certificato definitivo;
- il verbale sanitario, in versione integrale e con omissione dei dati sensibili;
- il questionario di valutazione WHODAS.
Resta ferma la possibilità di presentare la richiesta di Progetto di Vita anche in forma libera direttamente presso l’Ambito Territoriale Sociale o presso l’ente regionale individuato dalla normativa locale. In tale ipotesi, il cittadino può richiedere contestualmente all’INPS la trasmissione della documentazione sanitaria necessaria.

Patronato Enac in prima linea al fianco dei cittadini – Immagine generata con A.I.
Il supporto del Patronato ENAC
La predisposizione del Progetto di Vita coinvolge aspetti sanitari, amministrativi e sociali particolarmente delicati. La corretta individuazione dei requisiti, la verifica delle certificazioni possedute e la scelta della modalità di presentazione della richiesta richiedono pertanto un’attenta valutazione della situazione personale dell’interessato.
Il Patronato ENAC assiste gratuitamente i cittadini in tutte le fasi della procedura, offrendo un servizio qualificato di informazione, orientamento e tutela.
Presso gli sportelli del Patronato è possibile ricevere supporto per:
- verificare la sussistenza dei requisiti di accesso;
- controllare la documentazione sanitaria e amministrativa disponibile;
- individuare l’Ambito Territoriale Sociale competente;
- ricevere assistenza nella presentazione della richiesta;
- seguire l’evoluzione della pratica e gli eventuali adempimenti successivi;
- ottenere chiarimenti sui rapporti tra la nuova procedura, la legge n. 104/1992 e le altre prestazioni collegate alla condizione di disabilità.
Rivolgersi al Patronato ENAC consente alla persona con disabilità e alla sua famiglia di affrontare il procedimento con maggiore consapevolezza, riducendo il rischio di errori, omissioni o ritardi e favorendo un accesso effettivo e tempestivo alle misure previste dalla riforma.
