INPS, campagna di comunicazione sull’esonero delle donne svantaggiate

Comunicazione ENACAgevolazioni per le PMI

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L’INPS fa sapere che l’esonero dedicato alle donne svantaggiate per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, disciplinato dall’articolo 1, commi 16-19 della legge 178/2020 (legge di bilancio 2021), è stato cofinanziato dal Programma operativo nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO), con risorse Fse React EU.

La legge di bilancio 2021 aveva previsto il concorso al finanziamento di tali misure con le risorse del Programma “Next Generation EU”.

A seguito di audit, la Commissione europea ha constatato la necessità, in ipotesi di co-finanziamento, di un’adeguata informazione rivolta ai destinatari finali del beneficio in merito all’utilizzo dei finanziamenti dell’UE.

Di conseguenza l’INPS, in sintonia con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avviato ad aprile 2025 un’attività di comunicazione alle aziende e, per il loro tramite, ai lavoratori (indicati come destinatari finali del beneficio da parte della Commissione) che sono stati assunti/trasformati a tempo indeterminato nel 2021 e nel 2022, in relazione al finanziamento dell’esonero giovani under 36 a carico del Programma operativo nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO).

Lo stesso Ministero ha richiesto all’INPS di avviare un’analoga campagna informativa relativamente al finanziamento dell’esonero per le donne svantaggiate, a carico del Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO).

L’INPS, dunque, nei prossimi giorni invierà alle aziende, già beneficiarie della misura in trattazione, una comunicazione per invitare le stesse a fornire una specifica informazione (con email o altra modalità ritenuta più opportuna) alle dipendenti ancora in forza, per le quali si è fruito dell’esonero, dell’avvenuto finanziamento con i fondi europei.

La misura di agevolazione è stata avviata per sostenere l’occupazione e superare gli effetti della crisi causata dalla pandemia Covid-19 e le sue conseguenze sociali, nonché per promuovere una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia.