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La Manovra 2027 introduce il Fondo “Valore nuovi nati”, uno strumento per costruire un risparmio previdenziale fin dalla nascita. Previsti versamenti pubblici e contributi familiari con agevolazioni fiscali. Il Patronato ENAC al fianco delle famiglie per orientarsi nelle nuove opportunità.
Costruire la pensione del futuro fin dai primi giorni di vita. È questo l’obiettivo del Fondo “Valore nuovi nati”, una delle novità contenute nel disegno di legge di bilancio 2027, attualmente all’esame del Parlamento.
La misura punta a diffondere la cultura del risparmio previdenziale tra le nuove generazioni, attraverso un meccanismo che affianca ai contributi dello Stato la possibilità per le famiglie di incrementare progressivamente il capitale destinato ai figli.

La posizione previdenziale va costruita nel tempo – Immagine generata con ausilio di strumenti di A.I.
Un investimento di lungo periodo che guarda alle pensioni di domani, in un contesto nel quale la previdenza complementare è destinata ad assumere un ruolo sempre più importante.
Come funziona il Fondo Valore nuovi nati
Il nuovo strumento, previsto dall’articolo 58 del disegno di legge di bilancio, è destinato ai bambini nati a partire dal 1° gennaio 2027.
Per ciascun nuovo nato, l’INPS costituirà una posizione individuale di risparmio, alimentata da un versamento statale di 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni.
Al raggiungimento della maggiore età, il capitale nominale versato dallo Stato sarà quindi pari a 1.800 euro, ai quali potranno aggiungersi i rendimenti maturati nel tempo.
La gestione finanziaria delle risorse sarà affidata a Cassa depositi e prestiti, secondo criteri di prudenza, con l’obiettivo di valorizzare gli accantonamenti nel lungo periodo.
Versamenti aggiuntivi: detrazione fiscale del 19% per le famiglie
Il Fondo non si limiterà al contributo pubblico. Genitori, nonni e altri familiari individuati dalla normativa potranno effettuare versamenti volontari per incrementare il capitale del beneficiario.
La proposta prevede un incentivo fiscale particolarmente interessante: una detrazione IRPEF del 19% sui versamenti effettuati, entro il limite di 1.000 euro annui.
A titolo esemplificativo, un versamento di 1.000 euro potrebbe consentire un risparmio fiscale di 190 euro, nei limiti dell’imposta dovuta e secondo le condizioni che saranno stabilite dalla disciplina definitiva.
Il meccanismo intende così incoraggiare le famiglie a contribuire alla sicurezza economica dei figli, trasformando anche piccoli risparmi periodici in un investimento per il futuro.
Cosa succede al compimento dei 18 anni
Al raggiungimento della maggiore età, le somme accantonate potranno essere trasferite, su richiesta dell’interessato, a una forma di previdenza complementare, anche individuale.
Il capitale maturato potrà così rappresentare una prima base per costruire una pensione integrativa, da affiancare in futuro a quella erogata dal sistema previdenziale pubblico.
Il disegno di legge contempla anche possibili utilizzi alternativi delle somme, che dovranno essere disciplinati da un successivo decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro.
Restano quindi da definire le modalità operative dei versamenti, della gestione delle risorse e dell’eventuale utilizzo anticipato del capitale.
Previdenza complementare: una scelta sempre più importante
L’introduzione del Fondo “Valore nuovi nati” rappresenta anche un segnale di cambiamento nel modo di affrontare il tema delle pensioni.
L’evoluzione del sistema previdenziale, caratterizzato da un crescente peso del metodo contributivo, rende infatti sempre più importante affiancare alla pensione pubblica strumenti di risparmio integrativo.
Iniziare ad accantonare risorse fin dalla giovane età significa poter beneficiare di un orizzonte temporale più lungo, nel quale anche versamenti contenuti possono contribuire alla formazione di un capitale significativo.
Naturalmente, i risultati dipenderanno dall’entità dei contributi, dalla continuità dei versamenti e dai rendimenti effettivamente conseguiti, che non possono essere garantiti.
Il ruolo del Patronato ENAC: informazione e assistenza per le famiglie
In questo nuovo scenario, il Patronato ENAC conferma il proprio impegno nell’accompagnare cittadini e famiglie nelle scelte previdenziali, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza di costruire per tempo una tutela economica per il futuro.
Attraverso la propria rete di sedi territoriali, ENAC offre servizi di informazione e assistenza in materia pensionistica, aiutando i cittadini a comprendere il funzionamento della previdenza pubblica e le opportunità offerte dalle forme di previdenza complementare.
Particolare attenzione sarà dedicata al Fondo “Valore nuovi nati”, con attività di orientamento sui requisiti, sui contributi statali e sulle modalità operative che verranno stabilite dalla normativa definitiva.

Assistenza previdenziale presso la sede Enac – Immagine generata con ausilio di strumenti di A,I.
Il Patronato ENAC potrà inoltre accompagnare le famiglie nella comprensione delle diverse possibilità di tutela previdenziale, favorendo scelte informate e consapevoli.
Investire oggi nella previdenza dei più giovani significa contribuire a costruire un domani più sicuro. Un obiettivo che il Patronato ENAC sostiene attraverso la propria attività quotidiana di informazione, consulenza e vicinanza ai cittadini.
La misura è attualmente prevista dal disegno di legge di bilancio 2027 e potrà subire modifiche durante l’iter parlamentare. L’operatività del Fondo sarà subordinata all’approvazione definitiva e all’emanazione delle disposizioni attuative.
