Condividi questa notizia
La Legge di Bilancio punta a confermare per un altro anno l’indennità destinata a disoccupati, caregiver, invalidi e lavoratori impegnati in attività gravose. Nuovi requisiti anagrafici e scadenze da rispettare. Il Patronato ENAC al fianco dei cittadini per verificare il diritto alla prestazione.
L’APE Sociale si prepara a essere confermata anche per il 2027, offrendo a migliaia di lavoratori in condizioni di particolare difficoltà la possibilità di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro. La proroga è prevista dalla bozza della Legge di Bilancio 2027, attualmente all’esame del Parlamento, che estenderebbe la misura fino al 31 dicembre 2027.
La novità principale riguarda il requisito anagrafico, che, secondo il testo in discussione, salirebbe a 63 anni e 6 mesi, mentre resterebbero sostanzialmente invariate le condizioni contributive e le categorie dei beneficiari.

Consulenza al Patronato Enac – Immagine generata con ausilio di strumenti di A.I.
Si tratta di un importante strumento di tutela sociale, pensato per accompagnare alla pensione chi ha perso il lavoro, assiste familiari con disabilità, presenta una ridotta capacità lavorativa oppure ha svolto per anni professioni particolarmente faticose.
Chi potrà beneficiare dell’APE Sociale nel 2027
La misura si rivolge a quattro categorie di lavoratori, ciascuna con specifici requisiti:
- Disoccupati: lavoratori con almeno 30 anni di contributi, rimasti senza occupazione nelle condizioni previste dalla normativa e che abbiano terminato di percepire l’indennità di disoccupazione spettante.
- Caregiver familiari: persone con almeno 30 anni di contributi che assistono da almeno sei mesi un familiare convivente con disabilità grave, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge.
- Invalidi civili: lavoratori con almeno 30 anni di contributi e una riduzione della capacità lavorativa riconosciuta pari almeno al 74%.
- Addetti a mansioni gravose: lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contributi, impegnati nelle attività individuate dalla normativa per almeno sette degli ultimi dieci anni oppure sei degli ultimi sette. Per alcune categorie, tra cui operai edili e lavoratori del settore ceramico, il requisito contributivo scende a 32 anni.
Per le lavoratrici madri è inoltre prevista una riduzione del requisito contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
Quanto spetta e fino a quando viene erogata
L’APE Sociale non è una pensione vera e propria, ma un’indennità economica corrisposta dall’INPS fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
L’importo è commisurato alla pensione maturata al momento dell’accesso alla prestazione, con un limite massimo di 1.500 euro lordi mensili, erogati per dodici mensilità.
L’indennità cessa al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o al conseguimento di un trattamento pensionistico anticipato diretto.
Per raggiungere l’anzianità contributiva richiesta è possibile, nei limiti previsti dalla disciplina, utilizzare anche i periodi assicurativi maturati in diverse gestioni previdenziali dell’INPS.
Attenzione ai redditi da lavoro: confermate le incompatibilità
Un aspetto particolarmente importante riguarda la possibilità di lavorare durante il periodo di percezione dell’APE Sociale.
La normativa vigente prevede l’incumulabilità dell’indennità con i redditi derivanti da lavoro dipendente e autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Chi riprende un’attività lavorativa o supera il limite consentito deve comunicarlo tempestivamente all’INPS, per evitare la perdita del beneficio e l’eventuale recupero delle somme indebitamente percepite.
Domande APE Sociale 2027: le scadenze da conoscere
Se confermata la disciplina attuale, anche nel 2027 saranno previste tre finestre per richiedere all’INPS il riconoscimento delle condizioni di accesso:
- 31 marzo 2027: prima scadenza per la presentazione delle domande.
- 15 luglio 2027: seconda finestra di accesso.
- 30 novembre 2027: termine ultimo per le domande tardive.
Le richieste presentate nelle finestre successive alla prima saranno valutate anche in relazione alle risorse finanziarie disponibili.
È quindi fondamentale verificare per tempo la propria posizione previdenziale, senza attendere gli ultimi giorni utili.
Il Patronato ENAC al fianco dei lavoratori: dalla verifica dei contributi alla domanda di pensione
In un sistema previdenziale caratterizzato da requisiti articolati, scadenze e condizioni differenti, il Patronato ENAC svolge un ruolo fondamentale nell’assistere i cittadini che intendono accedere all’APE Sociale.
Attraverso la propria rete di sedi territoriali, ENAC offre assistenza nella ricostruzione della posizione assicurativa, nella verifica dei contributi versati e nell’individuazione dei requisiti necessari per ottenere la prestazione.
Particolare attenzione viene riservata alle situazioni più complesse, come quelle dei lavoratori con carriere discontinue, dei caregiver familiari e di chi ha maturato contributi in più gestioni previdenziali.
Gli operatori del Patronato accompagnano gli interessati anche nella presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso e della successiva richiesta di APE Sociale, verificando la documentazione necessaria e seguendo l’iter amministrativo presso l’INPS.
Conoscere i propri diritti previdenziali è il primo passo per poterli esercitare. Per questo è importante rivolgersi a strutture qualificate, capaci di valutare ogni situazione individuale e individuare le opportunità previste dalla normativa.

Artigiana chiede consulenza per Aper Sociale all’Enac – Immagine generata con ausilio di strumenti di A.I.
Il consiglio del Patronato ENAC è di non aspettare la scadenza delle domande: una verifica preventiva dell’estratto contributivo e dei requisiti personali può fare la differenza tra un accesso tempestivo alla prestazione e il rischio di perdere un’importante opportunità di tutela.
La proroga dell’APE Sociale rappresenterebbe dunque una possibilità concreta per molti lavoratori, ma il quadro definitivo sarà disponibile soltanto dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2027 e le successive indicazioni operative dell’INPS.
Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali del Patronato ENAC.
